
Il caso della poligamia rappresenta nell'immaginario degli occidentali la grande differenza tra cristiani e musulmani per quanto riguarda la condizione della donna. Consideriamo Luigi XIV, il re cristianissimo, sposato a una sola donna alla quale, si deve pensare sia fedele, ma che mantiene una serie di favorite, con le quali ha figli riconosciuti e nobilitati secondo un costume ben stabilito: essere di sangue blu ha la priorità sulle condizioni di legittimità. I bastardi di re e nobili cristiani occupano dappertutto posizioni importanti nel governo, nell'esercito e nel clero. In pratica Luigi XIV mantiene un harem che non è molto diverso da quello del suo collega d'Istanbul, il sultano degli Ottomani. L'unica differenza è che da parte turca è ufficiale e da parte francese è ufficiosa, cioè è allo stesso tempo fuori legge e conforme ai costumi. Nessun sultano ha mai immaginato che il fatto di avere un harem potesse costituire un peccato morale. Al contrario Luigi XIV soffriva grandi angosce. In occasione dei suoi spostamenti l'accompagnava un prete per confessarlo nel caso avesse un incidente. Sul letto di morte, una delle sue ultime parole al suo erede, il futuro Luigi XV, è stata di dire che soffriva molto, ma che desiderava soffrire ancor più per espiare tutti i peccati di vanità e di sensualità che aveva commesso. Un discorso del genere sarebbe inconcepibile sulle labbra di un sultano: egli muore rimpiangendo i piaceri di cui la morte lo ha privato.
Chiedo allora se si può dire che l'Occidente cristiano proclama un grande rigore ma consente tutte le eccezioni che lo rendono sopportabile mentre nell'islam le esigenze sono più realiste ma più rigide? La posizione cristiana è massimalista, quella islamica è minimalista; la legge è considerata nel primo contesto come il soffitto e nel secondo come il pavimento.
Gli occidentali fraintendono questo realismo islamico unito ad una fedeltà ferrea. E' questo paradosso che rappresenta la grande differenza d'atteggiamento delle due culture di fronte alla donna?
girovagando per i blog...mi sono soffermata su questo che ha destato in me particolare interesse,quindi faccio i complimenti a chi l'ha redatto,vorrei comunque puntualizzare su quanto la nostra religione e il nostro vivere all'occidentale sia pieno di contraddizioni,si prenda in considerazione lo scorcio di storia sopra citato che mette in luce come un cattolico (consentitemi l'espressione) muore dopo una vita di "pippe mentali",di falso buonismo e pura ipocrisia...ciò non significa,però, che appoggio totalmente la politica della donna oggetto orientale...ma almeno li sono un pò meno ipocriti di noi su questo punto di vista...visto che UFFICIALMENTE o UFFICIOSAMENTE ci comportiamo piu o meno allo stesso modo...Distinti Saluti...Maddalena...
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